La casa che parla da sola (senza cloud)

Nabu Casa rinomina il suo servizio cloud in Link: un segnale che la domotica può essere privata, opzionale e senza abbonamenti infiniti. E noi ne parliamo con u

«Ma quindi questa casa intelligente manda i miei dati a chissà chi?» La domanda mi è arrivata da un socio, durante una chiacchierata al telefono. Non era spaventato, era incuriosito. E aveva ragione a chiederselo: la domotica, spesso, viene raccontata come un mondo di abbonamenti, account obbligatori e dati che viaggiano verso server lontani. Ma non deve essere per forza così.

Un nome nuovo per un'idea diversa

Nabu Casa, l'azienda che sviluppa Home Assistant, ha deciso di rinominare il suo servizio: da "Home Assistant Cloud" a "Home Assistant Link". Il motivo? Le grandi aziende tech hanno trasformato il cloud in un modello basato su abbonamenti crescenti, interruzioni del servizio e raccolta dei dati. Nabu Casa vuole prendere le distanze da tutto questo.

Il nuovo nome riflette un servizio opzionale, senza lock-in, con dati criptati e accessibili solo all'utente. La maggior parte dei profitti delle sottoscrizioni finanzia la Open Home Foundation, che sostiene lo sviluppo di Home Assistant. In pratica: paghi solo se vuoi, e i tuoi dati restano tuoi.

Domotica senza obblighi

La cosa interessante è che Home Assistant Link non è obbligatorio per far funzionare la smart home. Serve solo a semplificare l'accesso da fuori casa, per chi non ha tempo o competenze tecniche. Il resto, la gestione dei dispositivi, le automazioni, resta tutto in casa tua, sul tuo computer o sul tuo piccolo server. Nessun abbonamento infinito, nessun muro invisibile.

Noi dello Staff di Punto di Riferimento seguiamo con attenzione queste evoluzioni, perché rispecchiano i valori del software libero: autonomia, privacy, controllo. E se un socio vuole avvicinarsi alla domotica, possiamo aiutarlo a capire come funziona, senza farlo sentire in gabbia.

Un volontario, un caffè, una casa più intelligente

Se l'argomento ti incuriosisce, possiamo parlarne. Non serve essere esperti: basta una chiacchierata. Possiamo raggiungerti a casa o in azienda, oppure incontrarci per un caffè, per capire insieme se e come la domotica libera può fare al caso tuo. I nostri volontari sono disponibili alcuni giorni al mese, con calma e senza fretta. Flavio, per esempio, è spesso in giro tra Brescia, Verona e Milano: se abiti in zona, potrebbe passare a trovarvi.

E se ti va di entrare a far parte della nostra comunità, puoi iscriverti a Punto di Riferimento: è il primo passo per conoscere i vantaggi del software libero, anche in casa.

La domotica non deve per forza essere un servizio in abbonamento né un modo per raccogliere dati. Può essere una casa che parla da sola, ma solo con chi scegli tu. Noi siamo qui per aiutarti a costruirla, un passo alla volta.

📎 Alcuni spunti sono degli amici di: community.home-assistant.io

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