Cultura digitale in azienda: come migliorarla in 5 punti

La digitalizzazione è stata (e continua ad essere) motore di grandi cambiamenti nella nostra vita lavorativa, al punto che oggi il successo di un’impresa è fortemente influenzato dalla corretta gestione di una moltitudine di attività digitali. Ciò rende la diffusione e la promozione della cultura digitale in azienda un fattore imprescindibile per riuscire a competere in un mondo del lavoro sempre mutevole.

Scopri cosa si scrive su Wikipedia proprio in merito alla digitalizzazione.

Ciononostante, numerose imprese italiane (soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni) faticano ancora a sfruttare appieno le potenzialità della trasformazione digitale. Nel corso degli ultimi due anni, la pandemia di Coronavirus ha imposto alle aziende pesanti modifiche delle loro dinamiche interne e modalità di lavoro. Questa accelerazione verso la trasformazione digitale ha portato cambiamenti repentini, spesso implementati saltando il necessario passaggio preliminare della promozione della cultura digitale in azienda.

Come fare, quindi, per assicurare un’evoluzione sostenibile per se e per i propri dipendenti? Come innescare un cambiamento concreto e positivo, in grado di garantire alla tua impresa quel salto di qualità necessario per competere nel panorama aziendale moderno? Noi di Riferimento.org abbiamo stilato una lista di 5 consigli per migliorare la cultura digitale nella tua azienda: una serie di best practice che ogni organizzazione può tenere in considerazione per raggiungere questo obiettivo. Cominciamo dalla definizione.

Che cos’è la cultura digitale d’impresa

Cultura digitale è differente da competenze digitali.Foto di cottonbro da Pexels https://instagram.com/cottonbro

La società contemporanea dipende fortemente dalle tecnologie digitali, presenti in numerosi aspetti nella nostra vita quotidiana. L’utilizzo di strumenti digitali sempre nuovi, figli dei rapidi progressi della tecnologia, ha portato allo sviluppo di particolari conoscenze e competenze, le quali formano una nuova tipologia di cultura, basata su un approccio sempre connesso alle informazioni e alle persone. Avere una cultura digitale vuol dire adottare questo tipo di approccio, conoscere il mondo digitale e sapersi muovere agilmente al suo interno.

Attenzione però: il concetto di cultura digitale è diverso da quello di competenze digitali. Possedere una serie di competenze digitali vuol dire saper utilizzare determinati strumenti tecnologici, come software, sistemi, linguaggi e piattaforme digitali, i quali sono destinati a invecchiare assai rapidamente a causa della rapidità dello sviluppo tecnologico. La cultura digitale, invece, rappresenta la capacità di adottare una visione ad ampio raggio e lunga durata: è la base teorica che consente all’utente di cambiare software, programmi e strumenti tecnologici essendo pienamente consapevole del significato delle proprie scelte.

In ambiente aziendale, promuovere la cultura digitale vuol dire adottare un modello di business che comprenda quanto la tecnologia stia modificando le dinamiche di mercato e il mondo del lavoro. Per innescare un cambiamento culturale è necessaria una forte sponsorizzazione del digitale da parte dei vertici aziendali, e un ambiente lavorativo in cui i dipendenti siano continuamente spronati a coltivare una propria forma mentis digitale.

Ciò vuol dire fornire ai dipendenti gli strumenti necessari per fare delle scelte consapevoli dell’importanza della digitalizzazione per l’imprenditoria, e definire una strategia aziendale improntata verso la crescita e innovazione continua. Ma sul piano pratico, quali sono i consigli da seguire per promuovere la cultura digitale in azienda? Vediamoli insieme.

5 consigli da seguire per promuovere la cultura digitale in azienda

1) Garantire la formazione digitale

Percorso formativo personalizzato per l'apprendimento dei più efficienti applicativi sistemi informatici

La cultura non può essere diffusa senza una formazione adeguata: a tutti i dipendenti dovrebbe essere garantito un livello minimo di competenze e abilità informatiche. A tal fine è bene studiare programmi di apprendimento flessibili, tarati sulle diverse mansioni e responsabilità richieste a ogni dipendente, con eventuali approfondimenti per i lavoratori specializzati.

I moderni sistemi di e-learning si adattano perfettamente all’implementazione di una tale strategia, innanzitutto perché permettono di personalizzare i percorsi formativi, e perché permettono al dipendente di fruire i corsi in base alle proprie disponibilità di tempo, seguendo il proprio ritmo di apprendimento.

2) Incentivare la collaborazione tra dipartimenti

La cooperazione dei collaboratori è la base per una crescita tecnologica aziendale sana

La cooperazione interna tra team diversi rappresenta un forte incentivo per la diffusione della cultura digitale in ambito aziendale. Il lavoro a compartimenti stagni (o “in silos”) è un concetto superato nell’era della connettività e dell’interdisciplinarietà: il reparto IT, ad esempio, potrebbe fornire dati preziosi al servizio clienti, grazie ai quali è possibile apportare miglioramenti ai servizi forniti dall’azienda; il team di marketing e quello di vendita, inoltre, potrebbero collaborare per definire strategie commerciali e di fidelizzazione che siano coerenti tra loro, nel rispetto dell’identità e del tone of voice del brand.

Abbattere le barriere interne a un’organizzazione e permettere ai reparti di lavorare verso una vision comune porta a un aumento esponenziale delle idee e della produttività: ad oggi esistono molte piattaforme online di collaborazione, che offrono una serie di programmi e strumenti utili per favorire l’interazione tra colleghi; vi sono poi le cosiddette “aree di lavoro intelligenti”, in cui i contenuti, i file e gli strumenti necessari alla realizzazione di un progetto sono facilmente accessibili da tutti i reparti coinvolti. Insomma, la collaborazione digitale tra reparti diversi risulta in maggiore innovazione, identificazione e risoluzione dei problemi più veloce, migliori performance e più alte possibilità di crescita per l’organizzazione.

3) Progettare nuovi KPI digitali

I KPI, acronimo di Key Performance Indicators (indicatori chiave di performance) sono un insieme di criteri quantificabili che un’azienda utilizza per valutare le proprie prestazioni. Sono quindi utili a determinare il progresso di un’impresa nel conseguimento dei propri obiettivi strategici e operativi, e anche per confrontare il proprio operato in relazione ad altre aziende del settore. Se si intende implementare una strategia di trasformazione digitale efficace, è necessario definire le metriche più utili allo scopo. Sviluppare innovazioni progettate su misura per la propria strategia di business e studiare dei criteri per misurarne l’efficacia assicura a un’organizzazione la possibilità di competere nel panorama aziendale moderno, strettamente collegato a concetti relativi alla crescita digitale, come i Big Data e gli Analytics per l’industria 4.0, o la maturità digitale delle imprese.

4) Prevedere un budget per la digitalizzazione

Riservare un budget all'innovazione digitale garantisce un ritorno importante in termini di produttività sull'investimento.Foto di RODNAE Productions da Pexels https://instagram.com/rodnae.prod

L’innovazione digitale è sicuramente un processo costoso in termini di tempo e denaro, ma garantisce un ritorno enorme sugli investimenti. Tale ritorno non sempre risulta facilmente misurabile con le metriche tradizionali, ma apporta numerosi vantaggi immateriali, come un nuovo approccio dei dipendenti al lavoro e al modo di fare business dell’azienda, che consentirà di affrontare i nuovi progetti e le sfide del mercato con uno spirito diverso. La diffusione della cultura digitale e la digitalizzazione dei processi aziendali necessitano di una base solida per affermarsi in un’ottica duratura: lo stanziamento di un budget dedicato permetterà all’azienda di far fronte anche a nuove configurazioni e cambiamenti repentini delle dinamiche di mercato, come quelli sostenuti dall’impresa italiana all’inizio della pandemia di Coronavirus.

5) Dimostrare il coinvolgimento della leadership nella visione digitale

La trasformazione digitale richiede un pensiero creativo, quasi visionario. I leader aziendali devono essere in grado di illustrare in maniera concreta e tangibile le strategie digitali d’impresa, al fine di ispirare i dipendenti più restii al cambiamento, conquistare eventuali investitori e attrarre nuovi talenti. Generalmente la responsabilità di gestione di una tale transizione spetta al CDO, ma il CEO resta la figura di riferimento dell’intera azienda, a cui i dipendenti guardano durante grandi cambiamenti e momenti di crisi. Il leader deve comunicare in maniera chiara che la trasformazione porterà ad un miglioramento, anche se prima si dovrà passare da situazioni di transizione che potrebbero destabilizzare gli equilibri aziendali (soprattutto se i dipendenti non sono pronti ad accettare nuove modalità di lavoro). Bisogna ricordare che la trasformazione digitale è una questione prima di tutto culturale: strumenti e competenze tecnologiche si rivelano inutili se non c’è una controparte umana a farli funzionare. Per questo è necessario creare una cultura del cambiamento, proiettata verso il futuro.

Numerosi fenomeni ridefiniscono ogni giorno l’economia e le caratteristiche necessarie per avere successo nel mondo del business: nel ventunesimo secolo, promuovere la cultura digitale in azienda è un requisito fondamentale per essere competenti e competitivi. La digitalizzazione delle organizzazioni apporta vantaggi come:

  • processi e flussi di lavoro più veloci e facili, che garantiscono una maggiore efficienza
  • maggiore coinvolgimento dei clienti, i quali appartengono a una società altamente digitalizzata e sempre connessa
  • aumento dei profitti
  • maggiore competitività

Se stai cercando una guida per i processi di digitalizzazione della tua organizzazione, per la protezione dei dati aziendali e per la scelta delle soluzioni informatiche più adatte alla tua attività commerciale, puoi contare sull’aiuto della nostra Associazione. Lo Staff dell’Associazione Punto di Riferimento è ben felice di dare una mano a chi desidera far fare un balzo in avanti al proprio ecosistema tecnologico.

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